Cosa vedere ad Alghero

Foto Alghero

Alghero

Una delle mete che non dovete dimenticare di inserire nella lista è senza dubbio Alghero.

Una volta giunti buy estrace online, generic estradiol cream cost , estrace costco. a Porto Torres (Olbia) dovete procedere verso Sassari e ci vorranno un’ottantina di chilometri per arrivare in vista della città detta Barceloneta ossia la piccola Barcellona: la città ha infatti conservato l’uso della lingua catalana. Lasciando la 597 dopo poco scorgerete una chiesetta con un campanile in pietra bianca e nera: la SS. TRINITA’ DI SACCARGIA. Fu completata nel 1116 sulle rovine di un monastero preesistente per volontà del giudice di Torres che, secondo il “Condaghe di Saccargia”, durante un viaggio insieme alla moglie Marcusa fu ospitato dai monaci camaldolesi. I due fecero voto alla Madonna, che ivi si venerava, per avere un figlio. Quando nacque il futuro Gonario II di Torres, la coppia donò una nuova chiesa che fu consacrata il 5 ottobre dello stesso anno.

E’ interamente realizzata in pietra locale, basalto nero e calcare bianco (pietra cantone), creando un effetto order cialis – online cialis usually, they quickly pass and are not dangerous for male health. however this may break a constant process of the vital functions.the … cromatico tipico del romanico pistoiese.

Non può mancare naturalmente una visita al Nuraghe di Palmavera, non si può resistere al fascino misterioso ed oscuro di queste costruzioni antichissime, entrate per quelle piccolissime porte e tutt’intorno le pietre vi avvolgono come se volessero proteggervi poi al centro della stanza alzate lo sguardo e vi ritrovare a guardare lo stesso pezzo di cielo che vedevano gli abitanti di codesti villagi.
Questo particolare nuraghe è formato da due torri e da un cortile a cui si accede dall’ingresso principale.

La torre principale, più antica, è stata successivamente rifasciata dal muro che racchiude la torre secondaria, il cortile interno e un corridoio d’ingresso advair diskus sale cost of advair diskus without insurance buy Flonase con diverse nicchie.

La torre principale conserva un’altezza di circa 8 m. ed ha un diametro di circa 9. La torre secondaria si raggiungeva anch’essa da un corridoio che partiva dal cortile, ed era in origine coperta atholos, oggi crollata; nelle pareti si trovano quattro feritoie. Il nuraghe è situato al centro di un can you buy dapoxetine online. men’s health. body-building, e-check, low prices. cerchio di mura fornito di tre torri piccole ed una molto grande perfettamente circolare; le mura hanno due ingressi. Intorno a questo perimetro si trovano numerose capanne circolari, circa una quarantina, appartenti ad un villaggio nuragico. Tra le capanne spicca particolarmente la capanna delle riunioni, dotata di panche lungo il perimetro interno e con al centro un basamento circolare sopra il quale si trova un modellino di nuraghe.

Per voi che amate i musei non consiglio i soliti sulla storia antica ma bensì qualcosa che è molto più a stretto contatto con l’ambiente marino che vi circonda: Mare Nostrum Aquarium: è l’unica esposizione di fauna marina e d’acqua dolce della Sardegna. L’aquarium, inaugurato nel 1985, dispone di 15 grandi vasche, in grado di ospitare i più caratteristici pesci ed invertebrati del nostro mare. In una trentina di altre vasche di varia grandezza,vengono ospitati svariatissimi pesci ed invertebrati: dai simpatici ed intelligenti polpi agli strani cavallucci di mare, dai coloratissimi pesci tropicali ai più pericolosi pesci d’acqua dolce: i piranha. Nella grande vasca centrale di 40.000 litri si possono ammirare i più temuti predatori buy baclofen xr australia . baclofen libre. baclofen cash delivery cod buy baclofen online no prescription canadian pharmacy baclofen at lyme regis now buy  del mare: gli squali. Potrete inoltre esaminare alcuni unici e rari esemplari di Pesci Pietra che è considerato da tutti il pesce più velenoso del mondo, capace di uccidere, con il suo micidiale veleno, un uomo adulto in meno di cinque minuti.

Non solo, potrete ammirare la grande Tartaruga di Mare che adesso pesa oltre cento chilogrammi, è stata portata oltre 25 anni addietro, al curatore dell’Aquarium, in condizioni disperate, a causa di un amo di palamito per pesci spada conficcato in gola.
Se voleste invece ammirare degli splendidi paesaggi o visitare le grotte marine sarà sufficiente che vi allontaniate da Alghero di una trentina di chilometri verso Capo Caccia, qui infatti potete trovare L’isola Foradada che è un imponente e suggestivo scoglio di biancheggiante calcare che deve il suo nome in sardo per essere di fatto “forato” da parte a parte da una gigantesca grotta scavata dal mare, da cui Foradada, ed in parte sommersa.

È possibile accedere alla grotta sul lato ovest anche con barche di grandi dimensioni, ed infatti fa parte del giro turistico gestito dai vari traghetti che partono da Alghero e di servizio per le gite, escursioni e collegamenti alle Grotte di Nettuno a cui si può accedere o via mare o mediante una scalinata di 654 gradini che si snoda lungo la parete del massiccio di Capo Caccia, la cosiddetta Escala del Cabirol (in catalano, La scala del capriolo, proprio per la particolare conformazione che si inerpica sul promontorio. Non lasciatevi scappare l’occasione di assistere al più grosso spettacolo che la natura vi offre.


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