Cosa vedere a Potenza

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Potenza

Giungiamo oggi, in Basilicata e per la precisione siamo a Potenza.

Ecco cosa possiamo visitare se ci troviamo in questa bella città:

Il Duomo di San Gerardo dedicato al patrono della città fu edificato nel XII secolo fu in seguito restaurato verso la fine “700, conserva il rosone e l”abside della costruzione originaria.

La chiesa di S. Francesco fondata nel 1274, si trova nel retro di Piazza Mario Pagano. Ammiriamo il portale contenente imposte lignee trecentesche intagliate, e campanile del “400. Nell”interno vi è il sepolcro rinascimentale De Grasis, che ha accanto una Madonna di stile bizantineggiante del “200. Vi si trova anche custodita La Pietà del Pietrafesa.

S. Maria del Sepolcro: è un monumento di un certo interesse costruita fra il secolo il XIII e il XVII su ordine del Conte di Santasofia per mano dei Cavalieri dell”ordine dei Templari. All’interno conserva pregiate opere d’arte ed un monumentale altare barocco della Reliquia del Preziosissimo Sangue di Cristo.

La Torre Guevara: prende il nome dalla famiglia che ne fu proprietaria: i Guevara, fu in seguito donato da questi ai frati cappuccini. In seguito il castello fu adibito a lazzaretto, dedicando una cappella a San Carlo: divenne, così, la sede dell”Ospedale San Carlo per alcuni anni. Oggi ammiriamo i resti e la torre cilindrica dominante la valle del online casino Basento. Tutto intorno, i diversi alberi nel piazzale, definiscono la zona come un Belvedere. Dopo il sisma del 1980, fu restaurata e adibita a galleria d”arte.

La Villa Romana di Malvaccaro: con all’interno degli splendidi mosaici e un”aula absidata attorno alla quale si sviluppano cinque ambienti. Della villa si sono trovati i muri perimetrali a Nord-Ovest e a Nord-Est e altre strutture verso Sud.

L’Edicola di San Gerardo, un piccolo tempietto eretto nel XIX secolo per accogliere la statua di san Gerardo ultimato nel 1865. Ammiriamo la vetrata policroma a raggi, sul retro, sulla quale poggiano due colonne che inquadrano la statua del santo, lateralmente invece, sono poste due iscrizioni, quella a destra ricorda l”edificazione dell”edicola e la dedica di esso, mentre quella a sinistra ricorda due momenti importanti della città: l”invasione dei briganti nel 1809, e l”insurrezione del 18 agosto 1860.

Museo Archeologico Nazionale della Basilicata “Dinu Adamesteanu“, inaugurato nel 2005 nelle restaurate sale di Palazzo Loffredo, in cui sono conservati numerosi reperti legati alle vicende storiche di Potenza.

Da vedere inoltre: Il bosco di Rifreddo, con alberghi ristoranti, impianti per equitazione, impianti per il tiro al piattello. Stazione turistica montana, la villa del Prefetto annessa al palazzo della Prefettura, Piazza Duca della Verdura e la villa comunale di Santa Maria, storico parco della città.


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